Nella bellissima Puglia è sempre un piacere immenso organizzare un matrimonio, questa terra è infatti una delle preferite dalle coppie straniere proprio per i suoi profumi, il buon cibo e il clima. In questo caso, i nostri sposi, Dalila e Roberto, ci vivono e ovviamente non potevano non desiderare di trascorrere il giorno del loro “sì” più importante circondati da tanta bellezza. il leit motif della progettazione grafica è stato l’ulivo per riprendere le distese di questi splendidi alberi secolari, dal significato magico,che circondano la meravigliosa location dove si è svolto il ricevimento Abbazia Contrada San lorenzo a Fasano.Anche le parole hanno avuto un posto di riguardo perchè si sa, che se un amore è vero e profondo, è sempre ricco e pieno di parole belle e così abbiamo deciso insieme a Dalila di raccontare agli invitati una bella storia proprio sull’ulivo e di riproporla in una stampa accanto al tableau sottolineando all’interno di questa tutte le parole più significative con un richiamo speciale ad uno degli amori classici più belli, quello tra Ulisse e Penelope.

L’albero di Ulivo ha senza dubbio una sua speciale magia, quando ci si avvicina ad un tronco d ulivo si avverte chiaramente un aura particolare, una storia secolare dietro i suoi
rami nodosi, la sua forte corteccia e le sue radici profonde. L’ Olivo era un albero preziosissimo nell’antica Grecia, un albero sacro. Considerato non solo come simbolo di pace, rigenerazione e trionfo, ma anche come simbolo di unione salda e duratura.
Omero, nel libro ventitreesimo dell’Odissea, elegge l’albero di Olivo simbolo del matrimonio tra Ulisse e Penelope. È uno dei passi più belli ed intensi, in cui il poeta descrive con
meravigliosa eleganza l‘amore tra i due sposi.

L’ INCONTRO TRA ULISSE E PENELOPE
Sono passati ormai molti anni da quando Ulisse è partito da Itaca. Il tempo e il viaggio hanno cambiato molto il suo aspetto e nonostante la Dea Minerva lo avesse reso più bello,
Penelope ancora non riesce a credere che l uomo che ha di fronte sia davvero suo marito.
La fedeltà della signora di Itaca diventa l ennesimo ostacolo da superare per l eroe omerico.
Solo una cosa avrebbe potuto convincere Penelope dell’ identità dell’ uomo che diceva di essere Ulisse. Un segreto conosciuto unicamente dai due coniugi. E così la donna decise di mettere alla prova il suo sposo riferendogli che qualcuno fosse riuscito a rimuovere il letto dalla maritale stanza. Di fronte a tale affermazione Ulisse si indigna: nessun uomo avrebbe potuto compiere un gesto simile e ricorda alla moglie il motivo dicendo:

Bella d’olivo rigogliosa pianta sorgea nel mio cortile, i rami larga, e grossa molto, di colonna in guisa. Io di commesse pietre ad essa intorno mi architettai la maritale stanza, e d’un bel tetto la coversi, e salde porte v’imposi, e fermamente attate. Poi, vedovata del suo crin d’oliva, alquanto su dalla radice il tronco ne tagliai netto, e con le pialle sopra vi andai leggermente, e v’adoprai la infallibile squadra, e il succhio acuto. Così il sostegno mi fec’io del letto [..]

Ecco il loro segreto: il letto nuziale era scavato nel tronco di un albero d olivo, le cui radici erano saldamente penetrate nel terreno e attorno al quale Ulisse aveva scelto di edificare la maritale stanza. Udendo le parole del suo sposo, Penelope abbandona tutte le sue riserve,
riconoscendo finalmente suo marito. Nelle parole di Ulisse l’ Olivo diventa l emblema del forte legame che unisce i due sposi. Le sue radici simboleggiano la profondità del loro amore e la
impossibilità di sradicare questo sentimento dal loro cuore. Le pareti e le porte della stanza proteggono il letto nuziale, custodendo il segreto dei due sposi, con la stessa forza con cui
Ulisse e Penelope proteggono il loro matrimonio
Dalila e Roberto questo è il vostro matrimonio firmato FAIRY!

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